Faccende quotidiane con in braccio un bebè: le migliori acrobazie!

L’eccellenza circense mondiale mi considera una musa ispiratrice! Sono tantissimi i numeri che faccio ogni giorno per poter svolgere le semplici faccende quotidiane con Little Mouse seduto sul braccio sinistro. Ecco a voi le mosse migliori!

Non serve essere un talento del Circe du Soleil se a casa hai un neonato che non cammina, nella fase in cui è curioso e vuole supervisionare qualsiasi tua azione della giornata. La fase in cui vuole stare spesso e volentieri in braccio, sempre con te!
“Che figata questo oblò che gira con dentro le mie tutine! Faranno mica il bagnetto? E le paperelle?” – (“Che gira più volte al giorno, povera me”, aggiungerei io!)
“Mamma vediamo cosa prepari da mangiare. La tua pappa è diversa dalla mia: quanti colori…quante forme nuove…” – (“Alessandro molla il pomodoro. No nooo, non stringere…schizz…aaaaaaaaaaaaaaaa”). E ogni giorno te ne inventi di ogni per cercare di evitare disastri in casa!
Vediamo insieme cosa mi sono inventata, vediamo quali sono le migliori acrobazie per svolgere ugualmente le nostre faccende quotidiane pur avendo un bambino “a carico”.

1) Non puoi mica evitare di lavarti i denti!

Little Mouse è affascinato dallo spazzolino da denti! Anche quando è in preda a un pianto disperato trova calma e felicità osservandomi mentre mi spazzolo gli incisivi.
Tranquille! Si può fare anche quando hai la peste in braccio e non sai dove mollarlo!

Vi spiego meglio:

1° parte: “spazzolamento” –> mentre ti spazzoli i denti il tuo bambino, che sarà improvvisamente rapito dall’azione, lo tieni appoggiato sul fianco sinistro, abbracciandolo con il braccio sinistro, mentre con il destro maneggi lo spazzolino (se sei mancina fai il contrario)

2° parte: “risciacquo” –> quando passi al risciacquo devi per forza di cose piegarti in avanti per raggiungere il rubinetto. Potresti anche aiutarti con la mano libera, portandoti l’acqua alla bocca. In un modo o nell’altro però la piccola peste darà il meglio di sè, dimenandosi per arrivare a chiudere il rubinetto o per arrampicarsi sullo specchio.
Posizione ideale: fai il 4! Si dico bene…il 4! Ricordate quando “da giovani” (:D) si beveva un bicchiere di troppo e gli amici, per capire quanto fossi ubriaca, ti facevano restare qualche secondo in equilibrio “facendo il 4” con le gambe? Per uno scopo stavolta ben diverso fai lo stesso: in piedi sulla gamba destra tesa (o viceversa, usa la sinistra) solleva di novanta gradi quella sinistra (o viceversa) e flettila, creando un angolo acuto.
Devi quindi creare una vera e propria seduta per il tuo bebè, abbracciandolo a mo’ di cintura di sicurezza.
Suggerimento: più alzi la gamba che fà da seduta, più il tuo bambino è comodo, e quindi meno si dimena e ti fa impazzire! Il tuo esterno coscia ti ringrazierà!

2) Stendere i panni si può, con ingegno! E via con gli squat!

Come anticipavo all’inizio dell’articolo le lavatrici con un bebè sono all’ordine del giorno, non puoi farne a meno.
Il mio braccio sinistro è messo a dura prova anche in questa occasione.

Vi do qualche indicazione: poggiate il bimbo sul fianco sinistro (o destro, in base a quello che preferite). Con la destra riempite la bacinella con gli indumenti ancora appallottolati in lavatrice, abbassandovi e partendo quindi con il primo squat. Quando vi sollevate ricordate di far forza sulle gambe, sennò vi spaccate la schiena.

Sempre con il bebè poggiato sul fianco sinistro, trascinate con i piedi la bacinella verso lo stendino, come se fosse una palla, come se steste marcando il grande Diego Armando Maradona.
Arrivate allo stendino potete ripartire con gli squat: andate giù, recuperate una t-shirt, tornate su stando sempre attente alla schiena (fate forza sulle gambe e sui glutei), sistemate la maglia sui fili dello stendino, e tornate giù a recuperare gli slip con un altro squat!

Il centro dello stendino riempitelo alla fine e ora capirete il perché.

Per le pause, perchè a un tratto sarete stanche, poggiate momentaneamente il pupo al centro dello stendino, sulla parte più rigida, quindi sulla struttura. Ovviamente in questo caso utilizzate entrambe le mani per assicurarvi che il bambino non caschi.

 

3) Girare la frittata. Sì, ma NON FATELO A CASA!

Ebbene si, sono riuscita anche a girare una frittata con una padella, un grande coperchio e…mio figlio in braccio.
L’ho abbracciato forte con la parte superiore del braccio, lasciando liberi gli avambracci, che in una frazione di secondi hanno girato la frittata senza far miracolosamente alcun danno. Alessandro ovviamente dava le spalle ai fornelli.
Ma una volta può andare bene, la seconda rischi di fare un gran casino. Oltre al fatto che è un’operzione pericolosa. Quindi…NON FATELO A CASA!

 

4) Mangiare con Alessandro, un bel gioco di equilibrio!

 

Capita a volte di mangiare al volo con Alessandro in braccio. Capita soprattutto quando sono fuori a pranzo e quindi poco organizzata con seggioloni, passeggini e piani d’appoggio.
Per evitare che la mia piccola peste si tuffi nel piatto schizzando fino al tavolo della signora di fronte, mangio velocemente (sono famelica da sempre, mi riesce bene!) e in modo artistico ed elegante (ma allo stesso tempo, ahimè, precario!).
Prima regola: mantenete le distanze! Non chinatevi in avanti verso il tavolo per portare la posata alla bocca, restate dritte, attaccate allo schienale della sedia, lontane dal tavolo. In questo modo difficilmente i vostri bebè riusciranno a raggiungere l’oggetto del desiderio: il tuo pranzo!
Ora subentra l’arte, il gioco di equilibrio, la prova di stabilità: portate il cibo alla bocca nonostante la distanza, stando attente a non sporcarvi e a non far afferrare dal bambino la posata che viaggia in bilico verso la tua bocca. Poi subentra la capacità di essere multitasking perchè devi far finta di nulla con il mondo esterno e continuare con nonchalance a conversare con chi hai di fronte, tenendo alta l’attenzione. Ci vuole concentrazione, tantissima concentrazione.
Ah…da quando ho Alessandro, quando sono fuori a pranzo, ho smesso di prendere zuppe o brodini! 😀

 

5) Scrivere gli articoli del blog al pc…che impresa!

Come tutti i bambini del mondo, Alessandro è follemente affascinato dai mille schermi che purtroppo, anche involontariamente, ci circondano in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Io cerco sempre di allontanarlo dalla tecnologia, ma l’esposizione quotidiana è inevitabile.
Ho imparato che devo dedicarmi alla scrittura del blog quando il piccolo dorme, per concentrarmi meglio, per rilassarmi, ma soprattutto per non togliere del tempo a lui che in questa fase, a 7 mesi, vuole continuamente giocare. Capita a volte che io scriva o faccia delle cose di lavoro al pc mentre siamo sul divano, mentre Alessandro gioca in autonomia. In questi casi la mia attività dura solo 3 minuti poiché il pc, lo schermo del mio Mac, è l’oggetto che più cattura la sua attenzione (oltre alle bottigie di plastica, possibilmente verdi). Impazzisce!
Mi sono spesso ritrovata in questa situazione: io seduta sul divano, Alessandro alla mia sinistra che si arrampica sul mio corpo per arrivare allo schermo magico, la mia gamba destra tesa che va verso l’alto e il mio pc in bilico sulla mia gamba destra tesa che va verso l’alto! Mano sinistra acciuffa il bebè e mano destra acciuffa il pc in posizione precaria! 😀

 

 

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5 trucchi per sentirsi belle e attraenti in gravidanza

Ecco a voi alcuni consigli/trucchi per sentirsi belle e sexy con il pancione (anche se si rotola come una palla da basket 😅)

Da sempre quando vedo le donne incinte per strada le guardo con ammirazione perché credo siano bellissime. Sono radiose ed emanano una luce particolare anche quando fuori piove; mi danno una sensazione di tenerezza e hanno un fascino senza pari. Io però, nonostante i capelli lucenti, la pelle setosa e liscia, gli “occhi splendidi”, ho patito la trasformazione completa del mio fisico, sentendomi molto goffa, ingombrante come una palla da basket che rotola in una stagno. Eppure qualche trucchetto per sentirsi più fighe c’è…ecco a voi 7 consigli utili da considerare:

1) Il rossetto è un must have

Non ho mai portato rossetti, gloss, matite per le labbra: troppo scomodi, spesso puzzano e appena c’è un filo di vento fanno da ventosa ai capelli sciolti. In gravidanza però ho abbandonato la pigrizia e i preconcetti, e ho fatto pace con la cosmesi settore labbra.

La conversione è stata facilitata dalla buona azione della mia migliore amica, che per Natale mi ha regalato un premier labbra (per una che non ha mai usato un fondotinta è stata una scoperta primordiale!).

Consiglio il colore rosso. Colore determinato, con carattere, cazzuto! Il rosso dà luce al viso, attira l’attenzione, ti concede vivaci e innocenti momenti di protagonismo. W il rossetto rosso!

2) Sii a tuo agio e indossa ciò che vuoi

Ci sono dei capi d’abbigliamento premaman che farebbero sfigurare perfino la Ferragni!

Ho comprato da Amazon dei leggins per donne incinte con cavallo basso. Non ho ancora capito se ho sbagliato taglia o se si tratta di un copri poltrona 😂. Mai usato!

Per non parlare di un vestitino premaman provato in un negozio. Parevo un sacco di patate.

Quello che posso consigliarvi è di indossare ciò che vi fa stare bene e vi sa sentire a vostro agio. Premaman o meno!

Personalmente il mio outfit preferito, la mia “divisa” era: leggins e canotta molto elasticizzati (no premaman) tessuto modal. Il modal è stato un grande amico per combattere i pruriti tipici della gravidanza. Lo consiglio!

3) Cammina!

Se la gravidanza lo permette il movimento è il miglior alleato per il benessere fisico e mentale di una donna in dolce attesa.

Ovviamente non dovete partecipare alla Maratona di New York o fare i 21 km della Deejay Ten. Parlo di semplici passeggiate per le vie della città, in un parco, all’aria aperta.

Magari la bilancia evidenzierà il fisiologico aumento di peso, ma voi vi sentirete più snelle e più leggere.

4) Fernando Botero in bagno!

Tempo fa mi è capitato di essere ospite di una cara amica perugina dall’ottimo gusto in termini di arredamento. La sua casa è in stile antico, è bellissima e curata nel dettaglio. A lei vanno i miei più sentiti complimenti! Nello specifico, ciò che ho apprezzato maggiormente sono stati i meravigliosi quadri di Botero appesi alle pareti del bagno. Il bagno piccolino, tante le opere di Fernando Botero. Lo specchio gigante, le opere raddoppiate. Posso assicurarvi che farsi una doccia mentre osservi tutta quella ciccia (che all’epoca rappresentava la bellezza) ti fa sentire una silhouette. E ti senti ancora più figa se pensi che sei in gravidanza (nel mio caso avevo partorito da poco e l’allattamento non è stato di grande aiuto, anzi! Mi sento ancora una balena).

5) Ascolta la tua famiglia!

“Ogni scarrafone è bell a mamma sua” recitava un vecchio proverbio napoletano. Per i tuoi familiari sei e sarai per sempre bellissima, anche se malauguratamente dovessi perdere tutti i denti. Bella, intelligente, sveglia, fine, particolare, viso spettacolare…un’attrice! L’autostima sale, sale, sale e non si ferma! Stare spesso con i vostri cari è sicuramente uno dei migliori trucchi per sentirsi belle e attraenti in gravidanza!

Gravidanza e sintomi, quelli veri e quelli della tua testa. Dai frutti dell’immaginazione a Little Mouse.

Gravidanza e sintomi: fermatevi un attimo a ricordare i primi giorni, prima ancora di fare la grande scoperta. Ora, a fatto compiuto, sapreste distinguere i reali sintomi da quelli finti suggeriti dalla vostra mente?

Immaginate un tiepido tardo pomeriggio di settembre a Milano, ora di punta, clacson impazziti, gente che corre verso la metropolitana desiderosa di tornare a casa dopo un’ intensa giornata di lavoro. Io ovviamente non ne ho alcuna intenzione e vado direttamente alla presentazione del libro di un mio carissimo amico, il marito della mia migliore amica. E ci vado esageratamente affamata. Gravidanza e sintomi: questa è la premessa della mia storia!

Partendo dal presupposto che ho sempre mangiato come se non ci fosse un domani (sono campionessa di “stalkeraggio visivo” quando ho davanti il piatto di un altro), quel giorno la fame non mi dava pace, una sensazione di buco allo stomaco mai provato prima. Arrivo a presentazione iniziata, mi avvicino alla mia migliore amica e le dico in silenzio: “Qui al bar vendono patatine?”. Lei con naturalezza mi sorride e risponde: “Secondo me tu sei incinta”. Mi conosce da 18 anni, sa che amo magnare, l’ho stalkerata diverse volte mentre mangiava pane e salame. Poi aggiunge: “Hai uno viso diverso oggi”. Mi guardo nella camera del cellulare e non noto nulla di diverso in me. Però ci rifletto e penso che alla fine potrebbe essere…
Dopo la presentazione andiamo tutti a fare un aperitivo e tra le tante fesserie raccontate al tavolo (sono buffa, amo stare al centro dell’attenzione e far ridere i miei amici) esordisco spontaneamente: “Queste olive sono strane. Sanno di pila andata a male!”. Ovviamente parte un dibattito di mezz’ora poiché giustamente i miei amici commensali hanno voluto maggiori specifiche su questo sapore di pila andato a male. Si, lo so, ve lo state chiedendo anche voi. Non so spiegarlo! Diciamo semplicemente che ho notato un bizzarro cambiamento di sapori.

La mattina seguente guardo il calendario e noto che è partito il primo giorno di ritardo! Claudia avrà mica ragione? Sarò incinta? Penso che se così fosse ne sarei super felice. Mi immagino una mamma buffa, divertente, amorevole, semplice.

Vado a lavoro con questo spirito da sognatrice e inizio la mia giornata con il sorriso. Alle prese con un nuovo progetto mi rendo subito conto che ho difficoltà di concentrazione e sono un po’ rallentata nel fare ragionamenti. Cosa mi prende? Perché ho perso mezz’ora per scrivere una frase su PowerPoint? Come faccio? Io ho una consegna (come sempre oggi per ieri!).

Gravidanza e sintomi: oltre alla mente offuscata, spossatezza frequente e gonfiore generale, il reale campanello d’allarme è stata l’irritabilità  con annessa mancanza di filtri nel dare le risposte alla gente. Ho mandato a quel paese tanta gente, in tram, in metro, per strada, al telefono, nei negozi (e questa caratteristica me la sono portata fino all’allattamento).

Infine c’è l’insonnia, quella sciagurata. Per una che se non dorme 8 ore di fila sta male, immaginate cosa significhi svegliarsi alle 3 in piena notte! Così proprio quella notte ho fatto il test di gravidanza acquistato la sera prima. Ricordo di averlo fatto con la luce del cellulare, per non svegliare il mio compagno che dormiva. Ho intravisto una debolissima line rosa, impercettibile. Mi sono catapultata in soggiorno, ho acceso la mia lampada Kartell con il suo magico effetto plissé  che crea un gioco di mille riflessi, e la linea era ancora lì, debole, impercettibile ed esitante. Un secondo test più specifico il giorno dopo mi ha confermato l’esito. INCINTA!

Non ho resistito, l’ho urlato con gioia alla mia famiglia e alle mie migliori amiche. Una delle due, che mi conosce da 20 anni e che da sempre mi chiama “topa”, ha esordito al telefono: “un piccolo topino, un little mouse, o una little mouse… chi lo sa“.
Little mouse, suona bene! Mi piace! La mia piccola creatura si chiamerà little mouse! Che sogno! 😀

Tornando al tema gravidanza e sintomi, quante volte vi sarà capitato di avere il dubbio di essere rimaste incinte e di sentire i malesseri più assurdi, o magari quelli più classici (  spesso suggeriti dalla rete)? Quei falsi, falsissimi sintomi che ci fanno fare dei voli pindarici pazzeschi.
Una mattina ricordo di essermi svegliata con un forte senso di nausea e di aver fatto una corsa contro il tempo per raggiungere la toilette in tempi record. Avendo un piccolo ritardo (ma c’è da dire che ho sempre avuto un ciclo sballatissimo) ho pensato già in 3 minuti al nome del bambino, immaginando la sua fisionomia, la sua personalità e perfino il regalo che gli avrei fatto ai 18 anni :D. Poi ho pensato che la sera prima avevo mangiato spaghetti con delle cozze sicuramente avariate, perché anche i miei amici quella mattina non se la sono passata molto bene.
Ricordo che qualche ora dopo conoscevo qualsiasi aspetto legato alla gravidanza e ai sintomi, e addirittura sentivo il “sapore del ferro” in bocca. Aaaah…cosa può fare la mente umana.
Il giorno dopo avevo diagnosticato la “sensazione di calma” come certo sintomo rivelatore della mia gravidanza! Mi sentivo troppo troppo rilassata, appartenente a un mondo ovattato. E io solitamente vivo sempre con ritmi molto frenetici e movimentati. Sensazione di calma come primario ed evidente sintomo di gravidanza…non si può sentire…
Ricordo che a un tratto ho anche pensato di soffrire della classica iperosmia gravidica, ovvero il super olfatto tipico delle donne incinte. Ma ho subito realizzato che fosse normale: ero al piano terra della Rinascente!

In conclusione, mie care, ogni donna è diversa, ogni situazione è soggettiva. Se per me il sapore di pila andata a male è stato uno dei principali sintomi rivelatori della gravidanza, voi magari andrete a far pipì ogni 3 minuti o sarete costrette ad acquistare improvvisamente una taglia di reggiseno più grande. Per me, da quel punto di vista, non c’è speranza! 😀