5 trucchi per sentirsi belle e attraenti in gravidanza

Ecco a voi alcuni consigli/trucchi per sentirsi belle e sexy con il pancione (anche se si rotola come una palla da basket 😅)

Da sempre quando vedo le donne incinte per strada le guardo con ammirazione perché credo siano bellissime. Sono radiose ed emanano una luce particolare anche quando fuori piove; mi danno una sensazione di tenerezza e hanno un fascino senza pari. Io però, nonostante i capelli lucenti, la pelle setosa e liscia, gli “occhi splendidi”, ho patito la trasformazione completa del mio fisico, sentendomi molto goffa, ingombrante come una palla da basket che rotola in una stagno. Eppure qualche trucchetto per sentirsi più fighe c’è…ecco a voi 7 consigli utili da considerare:

1) Il rossetto è un must have

Non ho mai portato rossetti, gloss, matite per le labbra: troppo scomodi, spesso puzzano e appena c’è un filo di vento fanno da ventosa ai capelli sciolti. In gravidanza però ho abbandonato la pigrizia e i preconcetti, e ho fatto pace con la cosmesi settore labbra.

La conversione è stata facilitata dalla buona azione della mia migliore amica, che per Natale mi ha regalato un premier labbra (per una che non ha mai usato un fondotinta è stata una scoperta primordiale!).

Consiglio il colore rosso. Colore determinato, con carattere, cazzuto! Il rosso dà luce al viso, attira l’attenzione, ti concede vivaci e innocenti momenti di protagonismo. W il rossetto rosso!

2) Sii a tuo agio e indossa ciò che vuoi

Ci sono dei capi d’abbigliamento premaman che farebbero sfigurare perfino la Ferragni!

Ho comprato da Amazon dei leggins per donne incinte con cavallo basso. Non ho ancora capito se ho sbagliato taglia o se si tratta di un copri poltrona 😂. Mai usato!

Per non parlare di un vestitino premaman provato in un negozio. Parevo un sacco di patate.

Quello che posso consigliarvi è di indossare ciò che vi fa stare bene e vi sa sentire a vostro agio. Premaman o meno!

Personalmente il mio outfit preferito, la mia “divisa” era: leggins e canotta molto elasticizzati (no premaman) tessuto modal. Il modal è stato un grande amico per combattere i pruriti tipici della gravidanza. Lo consiglio!

3) Cammina!

Se la gravidanza lo permette il movimento è il miglior alleato per il benessere fisico e mentale di una donna in dolce attesa.

Ovviamente non dovete partecipare alla Maratona di New York o fare i 21 km della Deejay Ten. Parlo di semplici passeggiate per le vie della città, in un parco, all’aria aperta.

Magari la bilancia evidenzierà il fisiologico aumento di peso, ma voi vi sentirete più snelle e più leggere.

4) Fernando Botero in bagno!

Tempo fa mi è capitato di essere ospite di una cara amica perugina dall’ottimo gusto in termini di arredamento. La sua casa è in stile antico, è bellissima e curata nel dettaglio. A lei vanno i miei più sentiti complimenti! Nello specifico, ciò che ho apprezzato maggiormente sono stati i meravigliosi quadri di Botero appesi alle pareti del bagno. Il bagno piccolino, tante le opere di Fernando Botero. Lo specchio gigante, le opere raddoppiate. Posso assicurarvi che farsi una doccia mentre osservi tutta quella ciccia (che all’epoca rappresentava la bellezza) ti fa sentire una silhouette. E ti senti ancora più figa se pensi che sei in gravidanza (nel mio caso avevo partorito da poco e l’allattamento non è stato di grande aiuto, anzi! Mi sento ancora una balena).

5) Ascolta la tua famiglia!

“Ogni scarrafone è bell a mamma sua” recitava un vecchio proverbio napoletano. Per i tuoi familiari sei e sarai per sempre bellissima, anche se malauguratamente dovessi perdere tutti i denti. Bella, intelligente, sveglia, fine, particolare, viso spettacolare…un’attrice! L’autostima sale, sale, sale e non si ferma! Stare spesso con i vostri cari è sicuramente uno dei migliori trucchi per sentirsi belle e attraenti in gravidanza!

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Gravidanza e sintomi, quelli veri e quelli della tua testa. Dai frutti dell’immaginazione a Little Mouse.

Gravidanza e sintomi: fermatevi un attimo a ricordare i primi giorni, prima ancora di fare la grande scoperta. Ora, a fatto compiuto, sapreste distinguere i reali sintomi da quelli finti suggeriti dalla vostra mente?

Immaginate un tiepido tardo pomeriggio di settembre a Milano, ora di punta, clacson impazziti, gente che corre verso la metropolitana desiderosa di tornare a casa dopo un’ intensa giornata di lavoro. Io ovviamente non ne ho alcuna intenzione e vado direttamente alla presentazione del libro di un mio carissimo amico, il marito della mia migliore amica. E ci vado esageratamente affamata. Gravidanza e sintomi: questa è la premessa della mia storia!

Partendo dal presupposto che ho sempre mangiato come se non ci fosse un domani (sono campionessa di “stalkeraggio visivo” quando ho davanti il piatto di un altro), quel giorno la fame non mi dava pace, una sensazione di buco allo stomaco mai provato prima. Arrivo a presentazione iniziata, mi avvicino alla mia migliore amica e le dico in silenzio: “Qui al bar vendono patatine?”. Lei con naturalezza mi sorride e risponde: “Secondo me tu sei incinta”. Mi conosce da 18 anni, sa che amo magnare, l’ho stalkerata diverse volte mentre mangiava pane e salame. Poi aggiunge: “Hai uno viso diverso oggi”. Mi guardo nella camera del cellulare e non noto nulla di diverso in me. Però ci rifletto e penso che alla fine potrebbe essere…
Dopo la presentazione andiamo tutti a fare un aperitivo e tra le tante fesserie raccontate al tavolo (sono buffa, amo stare al centro dell’attenzione e far ridere i miei amici) esordisco spontaneamente: “Queste olive sono strane. Sanno di pila andata a male!”. Ovviamente parte un dibattito di mezz’ora poiché giustamente i miei amici commensali hanno voluto maggiori specifiche su questo sapore di pila andato a male. Si, lo so, ve lo state chiedendo anche voi. Non so spiegarlo! Diciamo semplicemente che ho notato un bizzarro cambiamento di sapori.

La mattina seguente guardo il calendario e noto che è partito il primo giorno di ritardo! Claudia avrà mica ragione? Sarò incinta? Penso che se così fosse ne sarei super felice. Mi immagino una mamma buffa, divertente, amorevole, semplice.

Vado a lavoro con questo spirito da sognatrice e inizio la mia giornata con il sorriso. Alle prese con un nuovo progetto mi rendo subito conto che ho difficoltà di concentrazione e sono un po’ rallentata nel fare ragionamenti. Cosa mi prende? Perché ho perso mezz’ora per scrivere una frase su PowerPoint? Come faccio? Io ho una consegna (come sempre oggi per ieri!).

Gravidanza e sintomi: oltre alla mente offuscata, spossatezza frequente e gonfiore generale, il reale campanello d’allarme è stata l’irritabilità  con annessa mancanza di filtri nel dare le risposte alla gente. Ho mandato a quel paese tanta gente, in tram, in metro, per strada, al telefono, nei negozi (e questa caratteristica me la sono portata fino all’allattamento).

Infine c’è l’insonnia, quella sciagurata. Per una che se non dorme 8 ore di fila sta male, immaginate cosa significhi svegliarsi alle 3 in piena notte! Così proprio quella notte ho fatto il test di gravidanza acquistato la sera prima. Ricordo di averlo fatto con la luce del cellulare, per non svegliare il mio compagno che dormiva. Ho intravisto una debolissima line rosa, impercettibile. Mi sono catapultata in soggiorno, ho acceso la mia lampada Kartell con il suo magico effetto plissé  che crea un gioco di mille riflessi, e la linea era ancora lì, debole, impercettibile ed esitante. Un secondo test più specifico il giorno dopo mi ha confermato l’esito. INCINTA!

Non ho resistito, l’ho urlato con gioia alla mia famiglia e alle mie migliori amiche. Una delle due, che mi conosce da 20 anni e che da sempre mi chiama “topa”, ha esordito al telefono: “un piccolo topino, un little mouse, o una little mouse… chi lo sa“.
Little mouse, suona bene! Mi piace! La mia piccola creatura si chiamerà little mouse! Che sogno! 😀

Tornando al tema gravidanza e sintomi, quante volte vi sarà capitato di avere il dubbio di essere rimaste incinte e di sentire i malesseri più assurdi, o magari quelli più classici (  spesso suggeriti dalla rete)? Quei falsi, falsissimi sintomi che ci fanno fare dei voli pindarici pazzeschi.
Una mattina ricordo di essermi svegliata con un forte senso di nausea e di aver fatto una corsa contro il tempo per raggiungere la toilette in tempi record. Avendo un piccolo ritardo (ma c’è da dire che ho sempre avuto un ciclo sballatissimo) ho pensato già in 3 minuti al nome del bambino, immaginando la sua fisionomia, la sua personalità e perfino il regalo che gli avrei fatto ai 18 anni :D. Poi ho pensato che la sera prima avevo mangiato spaghetti con delle cozze sicuramente avariate, perché anche i miei amici quella mattina non se la sono passata molto bene.
Ricordo che qualche ora dopo conoscevo qualsiasi aspetto legato alla gravidanza e ai sintomi, e addirittura sentivo il “sapore del ferro” in bocca. Aaaah…cosa può fare la mente umana.
Il giorno dopo avevo diagnosticato la “sensazione di calma” come certo sintomo rivelatore della mia gravidanza! Mi sentivo troppo troppo rilassata, appartenente a un mondo ovattato. E io solitamente vivo sempre con ritmi molto frenetici e movimentati. Sensazione di calma come primario ed evidente sintomo di gravidanza…non si può sentire…
Ricordo che a un tratto ho anche pensato di soffrire della classica iperosmia gravidica, ovvero il super olfatto tipico delle donne incinte. Ma ho subito realizzato che fosse normale: ero al piano terra della Rinascente!

In conclusione, mie care, ogni donna è diversa, ogni situazione è soggettiva. Se per me il sapore di pila andata a male è stato uno dei principali sintomi rivelatori della gravidanza, voi magari andrete a far pipì ogni 3 minuti o sarete costrette ad acquistare improvvisamente una taglia di reggiseno più grande. Per me, da quel punto di vista, non c’è speranza! 😀

Torta salata di zucchine

Ingredienti

– 2/3zucchine (dipende dalla grandezza)
– prosciutto cotto
– parmigiano grattugiato
– ricotta
– formaggio/mozzarella
– sale
– olio
– cipolla
– 2 uova
Рpasta bris̬

 

PROCEDIMENTO

In una buona pentola (io ne ho comprata una fantastica antiaderente) metti olio e cipolla tagliata a pezzettini. Falla dorare leggermente.
Poi aggiungi le zucchine tagliate in precedenza a rondelle sottili.
Se le zucchine sono piccoline (non so che genere sia, come si chiamino) è meglio perché mi sono accorta che non si sfaldano come le altre.
Io ogni tanto aggiungo acqua per non farle attaccare, anche se dicono che non si faccia. Mi rompo a stare sempre a girare.
Ultimamente mi hanno detto che se chiudi con un coperto non si attacca niente, per il fatto che l’acqua non evapora. Ma io monitorerei ugualmente, non si sa mai.
Ah…se dimentichi il sale…aggiungilo!

Nel frattempo prepara l’impasto:
– cotto a pezzettini (vedi tu a occhio le quantità)
– 2 uova
– ricotta
– formaggio/mozzarella (l’asiago è ottimo!)
– sale
– parmigiano

Aggiungi le zucchine una volta tiepide.
Dicono di stare attenti a non romperle per rendere la torta salata più carina, ma io sono dell’idea che poi tutto il cibo va nello stesso posto e fa sempre la stessa fine. Quindi inutile sbattersi se la vista godrebbe solo per 5 minuti!

Prendere poi una teglia di alluminio e stenderci su la pasta brisè (dovrebbe avere già la carta da forno incorporata). Con una forchetta fare tanti buchini.
Stenderci anche l’impasto e livellarlo.
Fare i bordini piegando la pasta esterna che eccede.
Tenetelo mezz’ora in forno preriscaldato a 180°.
Consiglio di controllarlo poiché il mio forno, ad esempio, è molto potente e a volte mi rende secco il piatto.

Mousse di prosciutto cotto

Facile facile…

 

INGREDIENTI

– 100 g di prosciutto cotto
– 160 g di Philadelphia (in realtà dicono 250g ma io quel giorno non ne avevo abbastanza)
– pochissimo pepe
– metà limone

PROCEDIMENTO

Taglia il prosciutto a pezzettini, mischialo con tutto il resto e parti con il mixer a immersione, finché non si è frullato tutto.
Finito? Guardate che capolavoro…

Informazioni su di me e sul mio blog

Miei cari lettori,

su questo sito vi divertirete, riderete, vi immedesimerete e conoscerete il modo ironico e leggero (ma non superficiale) con cui affronto la vita, per ogni suo aspetto.
Sappiate ad esempio che sono pugliese, vivo da sola a Milano da più di 10 anni e non ho mai imparato a cucinare! Si pugliese…avete capito bene!
Sono quella che ama andare a far la spesa ma ha sempre il frigo vuoto, quella che in casa ha al 100% le “sottilette salvavita”, quella capace di mangiare un piatto di spaghetti con 2 sottilette, burro e pomodorini crudi. Ma chi le detta le regole? Chi lo dice che le sottilette con gli spaghetti non possano andare insieme?
Un po’ per compiacere il mondo di amici, parenti e fidanzati con tante aspettative, un po’ per divertimento e “priscio” (come si dice a Bari), e aggiungerei anche per forza di cose, ogni tanti mi diletto e provo a fare i piatti delle persone “normali” :D. Consigli di amici, familiari, web…un mix di fonti…e i risultati ci sono!
Qui troverete ricette per “fare piatti per gente normale”, di quelli che piacciono in modo universale, ma spiegati in termini spiccioli e di immediata comprensione. “Mantecato” è un termine che qui non troverete mai ad esempio!

Un’altra sezione si chiama “Little mouse” e parla del mio bambino, Alessandro, ciò che di più bello e più sensato ho fatto nella mia vita! Lui è la mia vita!
Racconterò la mia esperienza di mamma, alle prese con le situazioni più assurde e complicate da affrontare (si perché far la mamma è un lavoro assurdo e complicato!), ma allo stesso tempo magiche e irripetibili. Lo farò spesso in chiave ironica e divertente, non vi annoierete! 

Troverete anche uno spazio in cui saranno raccolti episodi divertenti della mia vita, realmente accaduti, che rallegreranno momenti delle vostre giornate.

 

Cucina e ricette? Non ci sono regole e ognuno ha il proprio linguaggio!

“E’ un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita” diceva William Shakespere nel IV atto di Romeo e Giulietta. E come dargli torto!Se per Cracco è un cattivo cuoco chi fa una cottura prolungata della pregiata carne di piccione o chi “non fa saltare la pasta quando la si deve mantecare” (parole sue mantecare eh!), per me queste sottigliezze non esistono. Io mangio come voglio e ciò che voglio, qualsiasi abbinamento esso sia!
Tempo fa sono entrata in casa affamata (stranooo!), ho aperto il frigo e, ahimè, il deserto del Sahara, non c’era proprio nulla se non una confezione di Philadephia (stranooo!). Senza perdere le speranze ho aperto il freezer e ci ho trovato una confezione di piselli surgelati.​ E chi lo dice che io non possa mangiare degli ottimi pisellini conditi con del tenero e fresco formaggio spalmabile? Apriti cielooooo! Ho pubblicato la foto su Facebook per creare un po’ di rumore (conosco i miei polli!) e ho scatenato vera e propria indignazione 😀 😀 😀
In basso una diapositiva e guardate ho ricevuto insieme alle emoticons del pianto! 😀
E mi è successa una cosa simile con pasta e formaggino. Buonissimooooooo!
In basso un’altra diapositiva, che testimonia il numero di insulti ricevuti sul web.

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