Gravidanza e sintomi, quelli veri e quelli della tua testa. Dai frutti dell’immaginazione a Little Mouse.

Gravidanza e sintomi: fermatevi un attimo a ricordare i primi giorni, prima ancora di fare la grande scoperta. Ora, a fatto compiuto, sapreste distinguere i reali sintomi da quelli finti suggeriti dalla vostra mente?

Immaginate un tiepido tardo pomeriggio di settembre a Milano, ora di punta, clacson impazziti, gente che corre verso la metropolitana desiderosa di tornare a casa dopo un’ intensa giornata di lavoro. Io ovviamente non ne ho alcuna intenzione e vado direttamente alla presentazione del libro di un mio carissimo amico, il marito della mia migliore amica. E ci vado esageratamente affamata. Gravidanza e sintomi: questa è la premessa della mia storia!

Partendo dal presupposto che ho sempre mangiato come se non ci fosse un domani (sono campionessa di “stalkeraggio visivo” quando ho davanti il piatto di un altro), quel giorno la fame non mi dava pace, una sensazione di buco allo stomaco mai provato prima. Arrivo a presentazione iniziata, mi avvicino alla mia migliore amica e le dico in silenzio: “Qui al bar vendono patatine?”. Lei con naturalezza mi sorride e risponde: “Secondo me tu sei incinta”. Mi conosce da 18 anni, sa che amo magnare, l’ho stalkerata diverse volte mentre mangiava pane e salame. Poi aggiunge: “Hai uno viso diverso oggi”. Mi guardo nella camera del cellulare e non noto nulla di diverso in me. Però ci rifletto e penso che alla fine potrebbe essere…
Dopo la presentazione andiamo tutti a fare un aperitivo e tra le tante fesserie raccontate al tavolo (sono buffa, amo stare al centro dell’attenzione e far ridere i miei amici) esordisco spontaneamente: “Queste olive sono strane. Sanno di pila andata a male!”. Ovviamente parte un dibattito di mezz’ora poiché giustamente i miei amici commensali hanno voluto maggiori specifiche su questo sapore di pila andato a male. Si, lo so, ve lo state chiedendo anche voi. Non so spiegarlo! Diciamo semplicemente che ho notato un bizzarro cambiamento di sapori.

La mattina seguente guardo il calendario e noto che è partito il primo giorno di ritardo! Claudia avrà mica ragione? Sarò incinta? Penso che se così fosse ne sarei super felice. Mi immagino una mamma buffa, divertente, amorevole, semplice.

Vado a lavoro con questo spirito da sognatrice e inizio la mia giornata con il sorriso. Alle prese con un nuovo progetto mi rendo subito conto che ho difficoltà di concentrazione e sono un po’ rallentata nel fare ragionamenti. Cosa mi prende? Perché ho perso mezz’ora per scrivere una frase su PowerPoint? Come faccio? Io ho una consegna (come sempre oggi per ieri!).

Gravidanza e sintomi: oltre alla mente offuscata, spossatezza frequente e gonfiore generale, il reale campanello d’allarme è stata l’irritabilità  con annessa mancanza di filtri nel dare le risposte alla gente. Ho mandato a quel paese tanta gente, in tram, in metro, per strada, al telefono, nei negozi (e questa caratteristica me la sono portata fino all’allattamento).

Infine c’è l’insonnia, quella sciagurata. Per una che se non dorme 8 ore di fila sta male, immaginate cosa significhi svegliarsi alle 3 in piena notte! Così proprio quella notte ho fatto il test di gravidanza acquistato la sera prima. Ricordo di averlo fatto con la luce del cellulare, per non svegliare il mio compagno che dormiva. Ho intravisto una debolissima line rosa, impercettibile. Mi sono catapultata in soggiorno, ho acceso la mia lampada Kartell con il suo magico effetto plissé  che crea un gioco di mille riflessi, e la linea era ancora lì, debole, impercettibile ed esitante. Un secondo test più specifico il giorno dopo mi ha confermato l’esito. INCINTA!

Non ho resistito, l’ho urlato con gioia alla mia famiglia e alle mie migliori amiche. Una delle due, che mi conosce da 20 anni e che da sempre mi chiama “topa”, ha esordito al telefono: “un piccolo topino, un little mouse, o una little mouse… chi lo sa“.
Little mouse, suona bene! Mi piace! La mia piccola creatura si chiamerà little mouse! Che sogno! 😀

Tornando al tema gravidanza e sintomi, quante volte vi sarà capitato di avere il dubbio di essere rimaste incinte e di sentire i malesseri più assurdi, o magari quelli più classici (  spesso suggeriti dalla rete)? Quei falsi, falsissimi sintomi che ci fanno fare dei voli pindarici pazzeschi.
Una mattina ricordo di essermi svegliata con un forte senso di nausea e di aver fatto una corsa contro il tempo per raggiungere la toilette in tempi record. Avendo un piccolo ritardo (ma c’è da dire che ho sempre avuto un ciclo sballatissimo) ho pensato già in 3 minuti al nome del bambino, immaginando la sua fisionomia, la sua personalità e perfino il regalo che gli avrei fatto ai 18 anni :D. Poi ho pensato che la sera prima avevo mangiato spaghetti con delle cozze sicuramente avariate, perché anche i miei amici quella mattina non se la sono passata molto bene.
Ricordo che qualche ora dopo conoscevo qualsiasi aspetto legato alla gravidanza e ai sintomi, e addirittura sentivo il “sapore del ferro” in bocca. Aaaah…cosa può fare la mente umana.
Il giorno dopo avevo diagnosticato la “sensazione di calma” come certo sintomo rivelatore della mia gravidanza! Mi sentivo troppo troppo rilassata, appartenente a un mondo ovattato. E io solitamente vivo sempre con ritmi molto frenetici e movimentati. Sensazione di calma come primario ed evidente sintomo di gravidanza…non si può sentire…
Ricordo che a un tratto ho anche pensato di soffrire della classica iperosmia gravidica, ovvero il super olfatto tipico delle donne incinte. Ma ho subito realizzato che fosse normale: ero al piano terra della Rinascente!

In conclusione, mie care, ogni donna è diversa, ogni situazione è soggettiva. Se per me il sapore di pila andata a male è stato uno dei principali sintomi rivelatori della gravidanza, voi magari andrete a far pipì ogni 3 minuti o sarete costrette ad acquistare improvvisamente una taglia di reggiseno più grande. Per me, da quel punto di vista, non c’è speranza! 😀

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